Qi gong

qigongL’energia del corpo umano è il fondamento della nostra salute: quando raggiunge il culmine, il nostro sistema immunitario è in piena forza, mentre, quando diminuisce, diventiamo vulnerabili.
L’energia ci può arrivare per molte vie ma è la nostra personale riserva che rifornisce la forza interna che ci mantiene in salute.
L’energia è il fondamento della vita: è l’energia che mantiene le cellule costantemente al lavoro per la riproduzione e la rigenerazione.
Se impariamo a incrementarla ai più alti livelli, potremo usarla come supporto per noi stessi e per gli altri in caso di lesioni o malattia.
Come ogni cosa nell’universo, il nostro corpo è energia. Noi sappiamo, dalle più recenti scoperte scientifiche, che l’universo e tutto ciò che scopriamo al suo interno è una vasta rete di forze energetiche.
Questa fu esattamente la stessa conclusione a cui giunsero secoli fa i medici-filosofi dell’antica Cina, dopo un’accurata e libera osservazione del proprio corpo e del mondo circostante.
Le loro ricerche confermarono che ogni persona rispondeva in modo molto differente ad ambienti e avvenimenti simili. Ciò che pareva non avere effetto su una persona poteva facilmente causare e un’altra una serie di malattie. Era ovvio che quelli la cui salute restava inalterata dovevano avere una sorta di invisibile capacità, o potere, che consentiva loro di rimanere in buona salute.
La stessa cosa vale per le differenti reazioni ai vari trattamenti medici.
Le nostre strutture energetiche sono uniche come le impronte digitali, e determinano il modo in cui interagiamo con ogni altra cosa nel mondo. Il livello di vitalità può determinare la nostra resistenza ai milioni di batteri esistenti nell’ambiente, le reazioni agli incidenti e alle ferite e le risposte ai continui stress mentali.

Il Qi gong nelle sue sfumature è parte integrante di ogni stile praticato dalla nostra Scuola di Kung fu

Cenni storici

qigong2La storia del Qi Gong cinese può essere orientativamente divisa in quattro periodi. Sappimo poco del primo, che si ritiene abbia avuto inizio quando apparve l’I:Ching (Libro dei Mutamenti), in un momento imprecisato prima del 1122 a.C., proseguendo fino alla dinastia Han (206 a.C.), allorché il buddismo e i suoi metodi di meditazione furono introdotti dall’India. Questo apporto fece entrare la pratica del Qi gong e la meditazione nel secondo periodo, l’era del Qi gong religioso, che durò fino alla dinastia Liang (502-557 d.C.), quando si scoprì che il Qi gong poteva essere usato per fini marziali. Ciò segnò l’inizio del terzo periodo, quello del Qi gong marziale, che vide la creazione di molti e diversi stili basati sulle teorie e i principi del Qi gong buddista e taoista, e che terminò con la caduta della dinastia Qing, nel 1911; cominciò allora la nuova era, in cui il Qigong cinese si mescolò con pratiche di Qi gong provenienti dall’india, dal Giappone e da molti altri Paesi.

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